Color Design & Technology

III Edizione
Aprile 2018

Settori

Il Master universitario inizierà ad aprile 2018 e terminerà a marzo 2019.

Il Master si articola in dieci moduli tematici più il tirocinio. I primi quattro, coordinati dall'Associazione Italiana Colore, sono dedicati a sviluppare le competenze fondamentali nell'ambito delle teorie, metodi e strumenti per il progetto del colore. I successivi cinque sono dedicati a sviluppare le competenze avanzate nell'ambito della pratica progettuale della componente cromatica, in cinque contesti della progettazione: gli interni, gli esterni, i prodotti industriali, la comunicazione visiva e la moda. Il tirocinio finale, da svolgersi in aziende che si occupano di colore nei diversi ambiti, è preceduto da una fase di empowerment aziendale che ha lo scopo di accrescere le competenze necessarie all’inserimento nella realtà lavorativa. 

Il Master è tenuto in lingua Inglese.

Fondamenti: teorie, metodi e strumenti di supporto al progetto

Unità didattica 1: Percezione e storia del colore. Il colore è vita e comunicazione. I colori possiedono delle valenze emozionali, culturali e simboliche: suscitano emozioni, provocano reazioni, possono rafforzare o indebolire un messaggio. Queste interessanti proprietà del colore sono note fin dall’antichità. Partendo dal presupposto che il colore “non esiste” nel mondo fisico, ma è il prodotto del nostro sistema visivo ad una configurazione spaziale di stimoli luminosi, si può capire come la sua complessità abbia da sempre affascinato e fatto discutere studiosi ed artisti fin dall’antichità.

Questo modulo presenterà la cultura del colore partendo dalla sua storia, antica e complessa, per poi approfondire gli aspetti percettivi che sono alla base della sua complessità. I meccanismi percettivi che riguardano il colore e la visione in generale verranno approfonditi e compresi in modo da permettere allo studente di riconoscerli, prevederli e progettarli. Comprendere come viene percepito il colore dal nostro sistema visivo è di fondamentale importanza per poterlo applicare e controllare nel migliore dei modi, come richiesto dalle professioni che questo master vuole formare. Infine, la sfaccettata cultura del colore verrà raccontata attraverso casi e progetti che potranno riguardare campi di applicazione quali per esempio i beni culturali, la scienza, l’architettura, il cinema, l’arte, la letteratura e altri ancora.

Unità didattica 2: Colorimetria e sistemi colore. Questo modulo è dedicato ai fondamenti fisici, ottici e metrologici del colore. Benché il colore sia una caratteristica psicofisica soggettiva, la colorimetria permette di misurare, standardizzare, rappresentare e comunicare il colore di una superficie o di una sorgente luminosa in modo preciso e oggettivo. Qui saranno presentate le basi teoriche e percettive della colorimetria, le grandezze fotometriche e radiometriche, i diversi spazi colore e i modi per calcolare le differenze cromatiche.
In alternativa alla colorimetria classica, il colore può venire scelto, rappresentato e comunicato attraverso atlanti e sistemi colore. Al partecipante verranno presentati i principali sistemi in uso tra scienziati, artisti e professionisti del settore: Munsell, Pantone, NCS, RAL etc. Verranno fatte prove di misurazione visiva del colore e verranno date indicazioni per orientarsi nella compatibilità e interazione dei vari metodi. Le competenze apprese in questo modulo sono le conoscenze tecniche irrinunciabili che stanno alla base della figura professionale del color designer, qualsiasi siano i settori applicativi sui quali sceglierà in futuro di specializzarsi.
 
Unità didattica 3: Il colore digitale. Con la diffusione delle nuove tecnologie, sempre più aspetti della comunicazione e riproduzione del colore passano attraverso la sua digitalizzazione.
In questo modulo verranno forniti i fondamenti teorici e pratici per l'elaborazione, la visualizzazione e la riproduzione del colore digitale applicato ai diversi media.  Il modulo vuole fornire una conoscenza completa della catena di elaborazione e riproduzione del colore digitale, con una particolare attenzione ai limiti connessi all’uso di vari dispositivi e alla funzione dei relativi profili colore.
 
Unità didattica 4: Il colore applicato. Progettare con il colore può a volte sembrare una questione di preferenze personali. Ciononostante il successo di un progetto che richiede la scelta consapevole di colori non si basa sul caso, ma sull’esperienza, la preparazione e l’impegno del progettista.
Questo modulo approfondirà attraverso esempi e casi studio la professione del color designer in vari contesti professionali: nel marketing e nella comunicazione visiva, nel restauro dei beni culturali, nella fotografia e nel cinema, nell’architettura e nella pubblicità, nel design di prodotti e nella progettazione di sistemi di illuminazione, ed altri ancora.
Obiettivo di quest’ultimo modulo è quello di declinare in più ambiti professionali ed applicativi le conoscenze apprese nei tre moduli precedenti, con un’attività d’aula che ha lo scopo di preparare lo studente alla seconda fase progettuale del master. Per fare ciò verranno affrontati temi concordati con aziende del settore, così da sperimentare il fondamentale rapporto tra committente e color designer.

Pratica del progetto

Unità didattica 5: Il colore nella comunicazione. L’ideazione e la realizzazione di un brand iniziano dalla visual identity, quell’insieme di segni connotativi (nome, marchio, logo, lettering, packaging, comunicazione integrata) che garantiscono la riconoscibilità dell’azienda e la sua affermazione. Una strategia che vede il colore nel ruolo di protagonista. Basandosi sulla nozione di colore come un "complesso sensoriale" che richiede conoscenze cognitive e percettive, sono previste sessioni di brevi esercitazioni sui temi di cui sopra e attività creative (basate su un breve racconto) finalizzate allo sviluppo di una metodologia di progettazione dei colori. A tal fine i partecipanti saranno forniti di linee guida operative per lo sviluppo, la pianificazione e la gestione di tale metodologia.

Unità didattica 6: Il colore nella moda. Il corso, in forma di progetto, sarà dedicato alla definizione e all'uso del colore nel mondo dei tessuti. Dall'abbigliamento agli accessori, dai mobili imbottiti alla decorazione per interni, il programma mostrerà come creare un libro di trend book, spiegando l'influenza delle sensazioni materiali e tattili sulla percezione del colore e sull'importanza di bilanciare i colori con i tessuti e i pattern.
I trend book, infatti, sono strumenti tattili e cognitivi per coloro che intendono rappresentare gli stili, i colori e le tendenze delle nuove collezioni, strumenti essenziali e fonte di ispirazione per lo sviluppo di future collezioni di marche di moda.
Durante il progetto gli studenti analizzeranno anche le principali differenze tra i coloranti organici e chimici secondo le diverse tecniche di tintura (come la tecnica "tie and dye" o alcuni dei più comuni processi di stampa digitale). Saranno quindi in grado di definire un progetto di apprendimento di alcuni elementi fondamentali del processo di tintura per la definizione del colore finale (considerando, ad esempio, l'importanza della temperatura o dell'umidità nelle tecniche di tintura tradizionali) e saranno inoltre invitati a scegliere i colori e le tecniche per equilibrare i temi della sostenibilità e delle risorse rinnovabili con le migliori possibili "prestazioni di colore" in termini di brillantezza, stabilità e costi di produzione.
 
Unità didattica 7: Il colore negli interni. Il project work sarà dedicato all’approfondimento delle possibilità applicative di una progettazione cromatica per la creazione di spazi commerciali innovativi e in grado di garantire un rapporto armonico con i valori comunicati dal brand e dall’immagine coordinata aziendale. 
A partire da esempi applicativi pratici si sperimenteranno diversi approcci di retail design proponendo un nuovo tipo di spazio commerciale (stabile o temporaneo) dove il colore sia parte integrante dell’experience design, lavorando ora per assonanza, ora per identità o per contrasto. 
Analogamente saranno sviluppati anche i temi del trattamento cromatico e materico delle superfici esterne degli spazi nella loro relazione con i nuovi allestimenti interni e senza trascurare le istanze della conservazione in ambito storico. 
 
Unità didattica 8: Il colore nel design del prodotto industriale. Lo scopo di questo modulo è quello di fornire una metodologia per la progettazione del CMF (Color – Material – Finishing: colore - materiale - finitura) attraverso la simulazione di un vero e proprio progetto. I prodotti iconici verranno identificati sul mercato; gli studenti progetteranno le variazioni di CMF secondo la poetica dell'autore, la fattibilità tecnica ed economica. L'obiettivo principale di questo progetto è quello di indagare i rapporti tra forma, materiale e colore: una particolare attenzione sarà posta sulla finitura (lucida, opaca, metallica etc.). L'output finale sarà realizzato con la collaborazione di aziende che operano nel settore che potrebbero fornire prodotti come vernici, campioni di materiali, che aiuteranno i partecipanti a acquisire competenze tecniche.
 
Unità didattica 9: Il colore nello spazio urbano. Il percorso didattico affronterà lo stretto rapporto esistente tra l’architettura, lo spazio urbano e i significati che le relazioni che vi si compiono esprimono. Si evidenzierà il ruolo del progetto percettivo per la crescita del senso civico e delle identità urbane. I quattro nuclei didattici, con il supporto di immagini, mappe cognitive e casi studio, analizzeranno gli aspetti legati ai fenomeni percettivi e cromatici, fornendo basi teoriche e strumenti di carattere procedurale.
Le lezioni si concentreranno sull'aggiornamento estetico degli edifici nella costruzione moderna, per risolvere il loro impatto visivo. Sarà sottolineata l'analisi preliminare per studiare i volumi e le aree del “rumore” visivo dell'edificio, al fine di progettare le collocazioni appropriate di sfondi colorati, modificando la lettura visiva e percettiva delle sue superfici.
I nucleo - Introduce il progetto percettivo cercando di individuare l’intreccio tra competenze, ruoli consolidati e nuovi spazi d’azione.

II nucleo - Affronta gli aspetti legati all’interazione dell’uomo con l’ambiente naturale nel quale si è evoluto. Evidenzia il ruolo dello spazio costruito e dell’ambiente sociale con i quali l’uomo interagisce e la valenza, non solo estetica, del colore. 
III nucleo – Verranno indicati alcuni aspetti della neuroscienza che aiutano a comprendere i meccanismi di lettura delle superfici colorate di un edificio. Discute alcune ipotesi di progetti di colore, suggerendo gli strumenti e le procedure corrette.
IV nucleo - Fornisce indicazioni sul metodo e la prassi del progetto percettivo attraverso casi studio. 

Pratica professionale

  • Unità didattica 10: Empowerment
  • Tirocinio: Stage  

 

 

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