IL DIARIO DI PROGETTO : APPUNTI VISIVI E NARRAZIONI DELLE 6 DESIGNER

Gli Atélier PopUp sono il luogo di un “incontro creativo”. Abbiamo:
100 giorni per verificare quali sono i presupposti essenziali per guidare logiche di trasferimento tra un bene culturale immateriale e le espressioni creative contemporanee;
100 giorni per realizzare, dal mood board fino al prototipo, una mini collezione di borse con  porzioni piccole ma apprezzabili di merletto canturino, realizzato su disegni creati appositamente dalle merlettaie o suggeriti dai designer che hanno indicato nuove suggestioni spesso recuperando e reinterpretando i repertori tradizionali.
 
 
 

Le sei designer di Design al tombolo raccontano l’esperienza di progetto e di realizzazione della mini collezione di borse ispirate alle tematiche del progetto transfrontaliero ECHI: i mood board, l’incontro con le merlettaie, il lavoro al tombolo delle comunità, il confezionamento dei prototipi… 

Segui l’avanzamento dei lavori, potrai votare a dicembre il tuo progetto preferito…

-100 GIORNI | Workshop di lancio progetto 

16 luglio 2012

Il 16 luglio 20012, presso il Museo Didattico della Seta di Como, si sono avviati i sei Atélier PopUp. In occasione del lancio, le comunità di merlettaie sono state invitate a portare materiale rappresentativo della propria maestranza (disegni, merletti, materiale d’archivio, filati…), offrendoci la possibilità di inoltrarci nelle loro specifiche competenze e sensibilità.
L’occasione ha permesso di assegnare a ciascun gruppo di merlettaie i sei mood board. Gli Atélier sono:
1. Atélier Meta-Cartografie: Guglielmetti & Spagnoli con ABC Merletti Ricami, Sig. Angela Zanfrini
2. Atélier Pratiche di raccolta: Pils con Cooperativa Produzione Merletti
3. Atélier Riverberi sonori: Guglielmetti & Spagnoli con Associazione Novedratese per la Promozione del Pizzo, Sig. Ernestina Marelli
4. Atélier Racconto visivo: Trocchianesi con Accademia Merletti
5. Atélier Riti: la borsa dei fuochi: Giunta con Comitato per la promozione del merletto
6. Atélier Viandante: Ascari con Corso di Aggiornamento in Merletto, ENAIP, Sig. Mariangela Montorfano
 
 


 

-92 GIORNI | Elena Giunta e Giulia Pils con la disegnatrice sig. Mariangela Cappelletti e Comitato per la Promozione del Merletto

Atélier, Borsa-calendario “rituale”
“Esplorazioni tra il sacro e il profano”

Saperi e linguaggi in cerca di occasioni: occasioni di contaminazione, evoluzione, ri-significazione. Il nostro incontro con il gruppo del Comitato per la Promozione del Merletto canturino ha significato l’inizio di un’avventura imprevista e affascinante nel mondo dei filati e della pratica “al tombolo”, per noi designer; ma è stato anche, dal punto di vista delle merlettaie, il confrontarsi con forme inedite e prodotti in grado di rivisitare gesti consueti. Pensiamo in primis ai passi fatti le une verso le altre: l’oggetto borsa che costituisce il “supporto” al prezioso inserto in merletto è un accessorio moda fortemente ri-pensato e ri-formato… è piuttosto una maxi-sciarpa indossabile, articolata e decorata con tasche, pattern grafici ed elementi altamente funzionali (come il cappuccio anti-pioggia). D’altro canto, il merletto che impreziosisce la borsa è una piccola opera d’arte “pret-a-porter”: un gioiello di cotone colorato (in tre differenti nuances) che può anche essere staccato dalla borsa, per la quale nasce, e ri-collocarsi altrove… un abito, una giacca, una nuova borsa o trasformarsi in vero e proprio pendente.

Il soggetto del ricamo si fa pretesto di ricerca e sperimentazione anche iconografica che, come la borsa, si muove tra sacro e profano. Il merletto, con i suoi colori affatto neutri, è una rivisitazione del tema classico dell’ex-voto… memento di devozione e grazie ricevute. Su nostra proposta il disegno è stato interpretato e tradotto nei punti mimosa, Venezia, rete, spagna.

Il processo di co-design è in azione. Due su tre dei merletti/gioiello sono stati pretesto dimostrativo della pratica durante la Biennale di Noverate; una delle versioni è già nota come “la Tiffany”, per dirla con le parole di Maria (giovane merlettaia del gruppo).

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- 67 GIORNI | Ilaria Guglielmetti e Alessandra Spagnoli  con la merlettaia Ernestina Marelli

Atélier Borsa dei Riverberi Sonori 
Grafie della tradizione canturina…
 
Il primo incontro con la nostra maestra merlettaia, Ernestina Marelli, ci ha immerse in un mondo di passioni, tradizioni, talenti che si rispecchiano nell’universo del merletto canturino. Una pratica che affonda radici profonde nel rispetto e nello studio sempre fecondo di punti, disegni e filati tradizionali e che contemporaneamente sente il bisogno di confrontarsi, in parte contaminarsi e condividere esperienze con comunità internazionali e lontane ma accomunate da una passione comune, il tombolo.
Con Ernestina, donna ferma e disponile, innamorata del pizzo e sempre desiderosa di raccontare e diffondere questa arte, abbiamo prima sviscerato le caratteristiche e le suggestioni che avevamo fornito per la borsa dei “riverberi sonori” e poi abbiamo cercato di immaginarne insieme il merletto più adatto. Sapendo che la nostra merlettaia, pur non essendo disegnatrice, aveva già sperimentato in passato processi personali per tradurre in merletto disegni da fotocopia (ben lontani quindi dalla cartina classica pronta per essere spuntata!), abbiamo pensato di procedere proponendo noi per prime una serie di motivi decorativo/floreali vicini alle grafie della tradizione canturina. Questa nostra scelta ha innescato un interessante processo di condivisione di saperi e tecniche: seguendo infatti i suoi insegnamenti e suggerimenti in fatto di filati, rapporto dimensionale tra filato e disegno, punti tradizionali, interpretazione di decori ed elementi grafici in rosaline, venezia, mimosa… siamo riuscite a concordare il disegno di un merletto “quasi tradizionale” e a stamparne le relative cartine!
Ovviamente, dal nostro primo incontro alla consegna delle cartine è occorso un periodo di decantazione per permetterle di studiare le nostre suggestione e “tradurle” in merletto. Proprio in un utilissimo appuntamento intermedio abbiamo avuto la possibilità di verificare in tempo reale (grazie a semplici simulazioni grafiche sul pc) la scala e la dimensione del merletto, l’opportunità di fissare il ricamo ad una rete diagonale per meglio esaltare il disegno stesso, il contrasto tra il colore del filato e la stoffa della borsa e altri dubbi dell’ultimo minuto.
E adesso, finita la Biennale di Novedrate che ha impegnato tantissimo Ernestina, rimaniamo in attesa della prima copia del merletto, frutto della passione e delle competenze congiunte di designer e maestra merlettaia…
 
 
 
 
- 57 GIORNI | Atélier "Borsa Racconto Visivo"
 
Raffaella Trocchianesi // merlettaie e diegnatrici Flavia Tagliabue e Patrizia Arditi
Atélier Borsa Racconto Visivo 
Segni, disegni, pizzi e merletti
 
L’idea
Penso ad una borsa che sia depositaria di appunti, schizzi, note creative del viaggio. Semplice nella forma ma con diverse tasche-scomparti che possano fare da divisori, quasi come segnalibri, raccoglitori di appunti-spunti. Penso a una “borsa-racconto visivo” che, attraverso una sorta di stratificazione di livelli, racconti il processo del “fare merletto”. E così le linee che danno vita al primo schizzo diventano disegno esecutivo, diventano poi riproduzione fotografica delle mani che stanno lavorando al tombolo per trasformare quell’idea in materia, fino ad arrivare all’applicazione di una porzione “piatta” di merletto ed un dettaglio lavorato in 3D che si può staccare e applicare come accessorio (sulla borsa o addosso). E se da un lato il soggetto disegnato riprendere uno degli elementi tipici della tradizione canturina (il punto Milano), dall’altro il materiale della borsa e il filo con cui è realizzato il merletto giocano su un effetto tecnologico fatto di metalli e colori fluo.
La sperimentazione
L’idea espressa sulla carta comincia a prendere forma. E’ necessario un primo confronto con le dimensioni e la portabilità. Con stoffe grezze e materiali approssimativi taglio, stratifico, decoro, incollo.....Questo primo semilavorato serve a tradurre materialmente il concetto iniziale e a dialogare con le merlettaie e disegnatrici che poi lavoreranno con me alla realizzazione vera e propria.
L’incontro
Il 16 luglio, durante il workshop collettivo, finalmente si è costituito il gruppo di lavoro: ho incontrato la maestra merlettaia Flavia e la disegnatrice Patrizia (entrambe docenti all’Accademia....). Ho presentato loro l’idea ed abbiamo lavorato insieme alla fattibilità ed al possibile sviluppo del lavoro in termini di disegno, materiali e colori. Mi sono trovata di fronte persone entusiaste ma soprattutto capaci di entrare immediatamente nel mood del progetto, individuando in modo puntuale e sapiente la tipologia di soggetto da rappresentare e le modalità di realizzazione mescolando tecnica e passione, tradizione e reinterpretazione creativa.
L’interpretazione
Abbiamo continuato a lavorare a distanza: io al modello della borsa e loro alla realizzazione del merletto. Quando mi è arrivato il disegno e la fotografia del merletto in base a quanto avevamo concordato durante il workshop, ho avuto modo di sviluppare il progetto tenendo conto di elementi identificativi forti e significativi che avrebbero caratterizzato il modello in modo decisivo. Lo sfondo (base di 10x10 cm.) è una rete deformata e sinuosa sulla quale si staglia un ricciolo che prende consistenza anche nella sua versione tridimensionale.
 
Ora ci sono tutti gli elementi per dare forma ad un prototipo....proseguiamo il lavoro!
 
 
 
 
- 52 GIORNI | Atélier "Borsa Meta-Cartografica"
 
Ilaria Guglielmetti e Alessandra Spagnoli // merlettaia sig. Angela Zanfrini
Atélier, Borsa Meta-Cartografica 
Una bussola per orientare…anche nella notte!!
 
Il 2 settembre abbiamo incontrato a Como, in occasione della festa di S.Abbondio, la disegnatrice e merlettaia A.Zanfrini con il gruppo ABC Merletti Ricami.
La sig. Angela è una disegnatrice e merlettaia diplomata all’Istituto d’Arte di Cantù nel 1967. Da allora continua a disegnare per merletto con una sensibilità spiccata, evidente soprattutto in composizioni che riprendono elementi architettonici o decorativi.
La nostra merlettaia ha interpretato le suggestioni che abbiamo fornito nel mood board per elaborare un nuovo disegno ispirato, come indicato da noi, all’immaginario grafico di una “bussola”. Il risultato è una composizione di facile comprensione, che richiama gli elementi della tradizione canturina benché proposti con un filato e in un soggetto completamente nuovo. Al centro un fiore a 8 petali che segna la suddivisone spaziale dei 4 punti cardinali e i mezzi punti (nord-est, nord ovest…). Il buchino al centro e la “crestina” inserita per dividere i petali, sono tutti richiami al tipico fiore canturino (che ha però 5 petali). Sono stati utilizzati il “punto tela” e il “mezzo punto”. Le lettere sono a “punto spagna”, intrecciate a parte e poi cucite. E il filato?? Era luglio quando con un sms entusiasta ci hanno comunicato di aver trovato “…un filato color ghiaccio, effetto bagliore nella notte, si carica con la luce…”!Perfetto, stiamo proseguendo con la giusta complicità, abbiamo pensato!
Il lettering invece è di colore giallo fluo, spicca nella composizione e sarà una sorta di “vincolo cromatico ” per noi designer che certamente ne faremo citazione nel resto della borsa. 
Sono state sviluppate delle varianti del disegno (foto n°15), permettendo anche ad altre merlettaie di sperimentare l’esecuzione del “nuovo” disegno. Un processo di diffusione fra la comunità che abbiamo incoraggiato.
La sig. Angela è al lavoro da circa un mese per consegnarci tutti gli elementi: un fiore a dimetro 8cm, due a dimetro 4cm e altri due a 2,5 cm.
Dopo i nostri incontri rimaniamo quasi “stregate” dai suoi modi gentili e pazienti, un galateo fatto di premure, esitazioni e slanci, con un’aria talvolta un po’ trasognata: il merletto al tombolo è anche questo ???
 
 
 
 
-46 GIORNI | Atélier "Borsa Erbario" 

Giulia Pils con le merlettaie Simona e Enrica della Cooperativa Produzione Merletti
“Quell’atmosfera calda fra storie di vita e trucchi del mestiere”

Simona ed Enrica, le nostre entusiaste compagne di avventura, sono al lavoro da prima dell’estate per confezionare i ricami da applicare alla borsa per la raccolta delle erbe, una borsa didattica, unico progetto dedicato ai bambini della collezione di borse transfrontaliere.

Il nostro primo incontro con la Cooperativa Produzione Merletto -di cui le nostre due maestre merlettaie sono l’anima e il cuore- è stato in occasione del lancio dei brief di progetto il 16 luglio scorso al Museo della Seta di Como. Con Simona è stato un colpo di fulmine: l’entusiasmo per questo lavoro corale tra noi progettiste e loro, moderne vestali di un sapere tradizionale e affascinantissimo, ci ha subito travolte ed è bastato poco perchè si cominciasse a rimettere mano alle nostre proposte, si cominciassero a vagliare le diverse possibilità per punti e filati e ci si lasciasse andare anche a qualche chiacchiera frivola. La borsa ha incontrato il gusto di Simona e assieme si sono ripensate le proporzioni, i materiali per il prototipo e, naturalmente, si è parato tanto degli inserti in pizzo: il progetto è diventato ancora più ambizioso e l’elemento grafico del fiore di genziana è stato amplificato a tal punto che si è pensato di ornare la tracolla in merletto della borsa con dei piccoli boccioli tridimensionali. Dopo una settimana eravamo a Cantù, questa volta noi ospiti nel loro quartier generale, uno splendido spazio un pò negozio, un pò laboratorio ma, soprattutto, con quell’atmosfera calda e familiare del salotto di casa. Qui abbiamo conosciuto Enrica, la veterana del gruppo, e ci siamo lasciate affascinare dai suoi racconti sulla storia della Cooperativa, una storia lunga quasi cento anni scandita dai lavori a fusello ma anche dalla relazione tra queste donne che da generazioni si tramandano i trucchi del mestiere. Abbiamo curiosato tra merletti antichi e più recenti, ci siamo lasciate rapire dai quaderni dei punti che abbiamo sfogliato con curiosità e piene di domande, e abbiamo parlato di storie di vita e di ricamo perchè da sempre il merletto ha scandito il tempo di queste ricamatrici. E così tra un punto Venezia e un punto alla Vergine abbiamo strappato ad Enrica il segreto per un matrimonio perfetto.

Poi è stato il momento della scelta dei filati, e quale miglior occasione se non quella della visita alla fornitissima merceria del paese? E’ li che, tra rocchetti e matasse, abbiamo scovato con l’occhio esperto di Simona il tono perfetto di giallo e di verde per i nostri fiori di Genziana. Mentre per la tracolla abbiamo scelto di utilizzare un filato color naturale che, per un difetto di produzione, era leggermente macchiato ma che, una volta ricamato, darà l’illusione di essere marmorizzato a dimostrazione del fatto che l’inaspettato può rivelarsi sorprendentemente bello!

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- 43 GIORNI | Atélier "Borsa del Viandante"
 
Elena Ascari // merlettaia sig. Mariangela Montorfano
Atélier Borsa del Viandante
Un post-it giallo: lino 100 in tinta naturale…
 
Il giorno in cui ho incontrato Mariangela e le ricamatrici del corso di merletto ENAIP sapevo che insieme avremmo progettato una shopping bag ispirata all’azione del camminare; del merletto nulla o quasi, tranne un riferimento progettuale interessante: avevo scoperto che il territorio canturino è attraversato da un breve cammino di pellegrinaggio, il cammino di San Pietro, e avrei voluto che il pizzo rimandasse al suo percorso. Buona parte di quel pomeriggio è trascorsa ammirando le vecchie cartine della maestra e il suo quaderno da studentessa disegnatrice, solcato da tratti preziosi. Affrontando il progetto, Mariangela, Patrizia e Susanna, ne hanno colto subito l’essenza e si sono assunte l’impegno di un merletto molto più ampio di quello inizialmente stipulato.
La cartina mi è stata recapitata successivamente, via posta. Una busta bianca contenente due fogli A3 e un post-it giallo. Sui due fogli congiunti è fotocopiato il disegno della striscia decorativa che riproduce il tragitto di san Pietro; al suo interno, sopra un susseguirsi di fondi che riprendono motivi tradizionali del merletto canturino, cinque cerchi, per ognuno dei quali le merlettaie hanno individuato un apparato decorativo degno di testimonianza. Sul post-it giallo, è scritto: “Filo utilizzato lino 100 in tinta naturale”; dietro, un campione del medesimo filato, lo stesso che sarà utilizzato per completare l’accessorio.
Al momento continuiamo a lavorare, io alla borsa, loro al pizzo, comparse di una storia che ha come protagonista un’arte antica e in divenire.
 
 
 
- 35 GIORNI | I pizzi canturini
Ilaria Guglielmetti e Alessandra Spagnoli 
Merletto al tombolo canturino: la consegna!!
 
Al momento della consegna dei preziosi pizzi, le merlettaie hanno raccontato le difficoltà, gli entusiasmi e le soddisfazioni ottenute. Sono merletti talvolta caratterizzati dall’uso innovativo delle cromie, dei filati o dei registri compositivi, frutto di un intenso lavoro di dialogo con le designer che hanno orientato e stimolato molte scelte, in alcuni casi disegnando e ridefinendo scale cromatiche e schemi compositivi.
 
La sig. Ernestina Marelli di Novedrate dichiara la fatica e la sfida nel realizzare un pizzo “ornato” completamente disegnato dalla designer e che ha prodotto un originale “intarsio in rilievo nero”, da inserire nella borsa dedicata alla tematica del “paesaggio sonoro E.CH.I.”. 
L’Accademia Merletti di Cantù ha accompagnato il suo merletto con una sorta di scheda tecnica che segnala nel dettaglio i tempi, le prove, il filato, i punti e le fasi di lavorazione, consegnandoci un prezioso documento di lavoro.
Le signore del Comitato per la Promozione del Merletto hanno confezionato tre esemplari di merletto che dimostrano l’uso sapiente del filato colorato nell’interpretazione contemporanea di un tema dell’iconografia sacra. 
Presso la sede della Cooperativa Produzione Merletti sono state realizzate le tracolle per la borsa dedicata alla “raccolta delle erbe E.CH.I.”. La composizione è caratterizzata in particolare dall’applicazione di circa 15 boccioli in merletto che  rendono molto plastico e originale l’intervento.
La maestra disegnatrice e merlettaia Mariangela Montorfano ha realizzato un merletto di notevoli dimensioni con un impianto compositivo dal ritmo esemplare fatto di geometrie,  rosoni, riferimenti architettonici ed elementi decorativi. La disegnatrice merlettaia A.Zanfrini ha invece lavorato sul tema della “bussola” sperimentando un filato innovativo e mai usato nel merletto dal risultato molto contemporaneo: inserti fluo e ed “effetto luminoso” nella notte.
Dopo il ritiro di tutti i manufatti è iniziato un intenso lavoro di “prova materiali” e  confezionamento delle borse, affiancate dalle abili sarte di Albate,  la sig. Silvana Salerno e la sig. Stefania Scalzotto … 
 
 
 
 
- 30 GIORNI | Atélier "Borsa del Viandante"
Elena Ascari // Mariangela Montorfano
Atélier, Borsa del viandante 
Dall’idea alla cosa
 
C’è un monento in cui le idee si trasformano in cose. Per il progettista è’ un momento atteso quanto temuto, perché questo passaggio di stato può scatenare una reazione a catena di successive incompatibilità.
Prima ci sono stati il silenzio estivo e l’attesa del pizzo, accompagnati dal timore che Mariangela e le sue colleghe non disponessero di tempo sufficiente per portare a termine il merletto pattuito. Un timore presto dissolto in incanto, quando questo è stato srotolato davanti ai miei occhi in tutta la sua minuta perfezione.
Poi l’avventura dei materiali e dei componenti. Una tela di misto lino che si accordasse con il filato utilizzato dalle merlettaie: trovata. Una pellicola polimerica colorata e trasparente attraverso la quale fosse possibile intravedere la fodera impreziosita dal pizzo: diventata dopo lunghe ricerche e la minaccia che fosse acquistabile solo in quantità industriale, una sottile coperta di PVC di color arancio fluo, resistita con successo alla prova della cucitura. Dei ganci da zaino del medesimo colore: sostituiti poi con una serie di giunti cromati che riprendono le forme del merletto. Infine, due sarte esperte nell’inserimento del pizzo, che non si scoraggiassero davanti a nulla: Silvana e Stefania.
Ci caschiamo sempre! Ogni volta terrorizzati dai compromessi cui le idee sono obbligate a scendere per poter divenire cose, dimentichiamo che proprio quei compromessi migliorano i progetti e rendono le cose speciali!
 
 
 
- 20 GIORNI | Atélier "Borsa erbario"
Elena Giunta, con Giulia Pils // Cooperativa Atélier, Borsa-erbe 
“Piccoli esploratori (fashion) crescono”
 
Il nastro di pizzo prodotto da Simona&CO è un piccolo “naturalia” filato: i boccioli gialli si muovono, vibrano, tintinnano quasi! Giallo; questo giallo ha dato il ritmo visivo a tutta la borsa: giallo il canvas per la pochette asportabile, gialla la cinta, giallo anche nella grafica.
Il panorama montano è astratto in una doppia silouette in cui compaiono, decise, alcune sagome fluo. Per questo dobbiamo ringraziare la ricerca del prof. Allodio (sui contenuti vedi www.youtube.com/user/ECHIproject/videos?query=raccolta) e le abilità di Alberto&Franco (stampatori).
 
Le specie che “appaiono” nella borsa/grembiule appartengono a tutto l’arco alpino: cantone vallese, valdaosta, valchiavenna. Sono fiori, bacche, erbe alimentari e medicamentose. Sono esempi: il nostro territorio è ricchissimo di specie; dall’alchemilla alle foglie du saxifrage, dall’aglio orsino ai susei… impossibile rappresentarle tutte! Per questo la borsa si dota di tasche trasparenti, teca disponibile a molteplici esplorazioni. Provette, moschettone e appigli extra completano la dotazione di ogni piccolo curioso della montagna!
 
Pizzo e handbag-design non sono gli unici due “segnapasso” di questa avventurosa passeggiata: all’ultimo bivio ecco l’incontro con le sarte Silvana e Stefania (esperte modiste, creative…tutto!) a rendere possibile l’arrivo in vetta. Grazie a tutti!
 
 
 
- 10 GIORNI | Atélier "Borsa dei riti"
Elena Giunta // Comitato per la promozione del Merletto di Cantù
Atélier, Borsa-riti 
“Memento moda”
 
«Freddo, nebbia, passi lenti in un fiume di gente silenziosa; si sale, poi si scende…ormai non si sentono più le dita, né la punta del naso. Ecco anche qualche goccia di pioggia…proprio adesso che siamo fermi!…ma dove ho messo l’accendino per la candela?!»
Questi i pensieri in una sera d’inverno, durante la partecipazione ai fuochi. Riti preziosi per i nostri territori. Riti religiosi o profani, riti per la nostra “sacra” terra. Certo, dopo la processione c’è “la piazza”, la gente: il rogo, il vin brulé, le chiacchiere con gli amici. Momenti conviviali, sì, ma con stile!
La serie di tre pizzi policromi realizzati dalle abili mani di Maria e Natalia compone una mini-collezione di gioielli davvero invidiabile, che impreziosisce una borsa/sciarpa in jersey di lana ed ecopelle color cuoio. Collo e mani al caldo; tre tasche piatte con taglio all’interno, tengono al sicuro e “vicino al cuore” i piccoli oggetti indispensabili. Il pizzo, vivido, fa l’occhiolino agli altri dettagli cromatici, tono su tono, presenti nella borsa: laccetti, bottoni e un pratico cappuccio antipioggia, da aprirsi all’occorrenza.
Un omaggio grafico in stile “punto Venezia” decora una tasca attrezzata, che emerge dal jersey: un contrappeso visivo a quel pizzo dalle frange ondeggianti.
 
Una borsa indossabile, discreta ma con accenti decisi; per non dimenticare più di portare con sé una piccola frasca da offrire al fuoco e, «…bene, anche il telefono e qualche spicciolo sono sempre a portata di mano!»
 
 
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