Premiati a PLAST 2015 i cinque progetti vincitori della seconda edizione del concorso

Primo premio a Palingenesi, di Marco Grimoldi e Tommaso Pardini 
 
 
Si è tenuta il 5 maggio, nella cornice del convegno inaugurale di PLAST 2015, una delle manifestazioni fieristiche più importanti a livello internazionale per l’industria delle materie plastiche e della gomma, la premiazione dei cinque progetti vincitori di Plastic Technologies Award, il Concorso Internazionale lanciato da Promaplast, società organizzatrice di PLAST 2015 in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.
 
 
Vincitore assoluto è stato il progetto realizzato da Marco Grimoldi e Tommaso Pardini: Palingenesi, una particolare tanica da 7,5 litri prodotta grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate, che permettono di creare in un singolo processo produttivo un contenitore monocomponente e monomaterico; una progettazione sperimentale che si ripropone di integrare tecnologie all’avanguardia all’interno del processo di stampaggio a iniezione, permettendo di velocizzare l’iter produttivo e di facilitare il riciclo. La giuria del concorso ha scelto di premiare questo progetto sottolineandone la “perfetta coerenza tra contenuto tecnologico, fattibilità industriale e valore d’uso del prodotto”.
 
Focus di questa edizione del concorso era, infatti, la dismissione e il riciclo dei prodotti, dei componenti e degli imballaggi con rapida obsolescenza e connotazione d’uso temporaneo o addirittura usa-e-getta, come ad esempio utensili per la casa e confezioni per prodotti a rapido consumo: tematiche tenute in considerazione anche dagli altri finalisti selezionati dalla giuria.
 
Secondo classificato il progetto di Paolo Metaldi, ASAP: as sustainable as possible, una tazzina da caffè in biopolimeri: evocativa, biodegradabile e compostabile. La forma volutamente incompleta dell’oggetto, che sembra sprofondare e sciogliersi sulla superficie d’appoggio, intende simulare il processo di biodegrado.
 
Terzo classificato, infine, Eat&play, di Maurizio Prina e Massimo Minchio, un contenitore per gelato che, dopo l’uso, diventa gioco, evitando così la rapida obsolescenza di questo tipo di prodotto di largo consumo: il recipiente sferico, infatti, una volta gustato il gelato, può essere riempito di sabbia ed essere riutilizzato per giocare al gioco delle bocce.
 
Assegnati anche due premi “Special Prize Manufacturing” ad altrettanti progetti che sono stati in grado di sfruttare le potenzialità di specifiche tecnologie di produzione e trasformazione delle materie plastiche. Il premio per lo stampaggio a iniezione è andato a Yin&gnam di Lorenzo Limatola: un set di posate ecologiche e monouso, i cui i componenti sono stampati in un unico pezzo dalle dimensioni ridotte. Il premio per la termoformatura, invece è andato a Dario Martone e Francesco Lillo con il loro progetto Bione pack, che analizza le problematiche dell'utilizzo di prodotti usa e getta legati al consumo di bevande calde, come tè o caffè, nei luoghi pubblici: la loro idea è quella di un packaging integrato, capace di essere allo stesso tempo contenitore per lo zucchero e cucchiaino.
 
I vincitori si dividono in questo modo il montepremi complessivo di 8.000 euro:
  • PRIMO PREMIO - 3.000 €: Cod. 285739 – Palingenesi. Sponsorizzato da Assocomaplast
  • SECONDO PREMIO - 2.000 €: Cod. 201865 – ASAP: as sustainable as possible. Sponsorizzato da PlasticsEurope Italia
  • TERZO PREMIO - 1.000 €: Cod. 815429 – Eat&play. Sponsorizzato da Assocomaplast
Premi ‘Special Prize Manufacturing’:
  • Premio stampaggio a iniezione: 1.000 €: Cod. 060312 - Yin&gnam. Sponsorizzato da Negri Bossi
  • Premio termoformatura: 1.000 €: Cod. 142609 - Bione pack. Sponsorizzato da Amut
 
I progetti vincitori sono stati esposti in mostra a PLAST 2015
 

 
Concept innovativi e originali di prodotti a rapido consumo/temporanei/usa-e-getta, che sfruttino le potenzialità di specifiche tecnologie di produzione e trasformazione delle materie plastiche: questi i cardini della seconda edizione di Plastic Technologies Award, il Concorso Internazionale lanciato da PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 (5-9 maggio) in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.
 
L’edizione 2015 del concorso si è focalizzata sulla dismissione e il riciclo dei prodotti, dei componenti e degli imballi con rapida obsolescenza e connotazione d’uso temporanea o addirittura usa-e-getta, come ad esempio utensili per la casa, accessori moda, oggetti di cosmetica e per la cura della persona, confezioni per prodotti a rapido consumo. 
 
Il concorso ha affrontato una tematica di grande attualità, riflettendo sugli effetti della crescita inarrestabile del settore del consumo rapido nella quotidianità della cultura occidentale. Molti dei prodotti, degli imballi e dei componenti usa-e-getta o dalla connotazione temporanea che caratterizzano i nuovi stili di consumo, infatti, vengono concepiti trascurando le problematiche legate alla loro dismissione, anch’essa inevitabilmente rapida, trattandosi di materiali, connessioni e composizioni a volte non separabili, non riciclabili né tantomeno correttamente dismettibili.
 
La nuova sfida lanciata ai designer di tutto il mondo da Plastic Technologies Award 2015 - ha dichiarato Mario Maggiani, Amministratore Delegato di PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 - è quella di ideare progetti che possano abbassare l’impatto di dismissione, sfruttando le potenzialità delle tecniche, delle tecnologie di produzione e dei materiali, introducendo caratteristiche smart nell’oggetto stesso che risultino in linea con le esigenze dei potenziali consumatori. Progetti, quindi, che possano rinnovare in chiave sostenibile l’intero settore degli oggetti a rapida obsolescenza e di quelli temporanei.
 
La competition era rivolta a progettisti e creativi, italiani e stranieri (singoli o in gruppo), liberi professionisti o non professionisti, dipendenti di aziende e studenti.
 
Ogni progettista ha potuto scegliere una categoria tecnologica in cui cimentarsi (stampaggio a iniezione, soffiaggio, stampaggio rotazionale, termoformatura o biopolimeri) e progettare un prodotto innovativo, rispettando il tema proposto dal bando oltre ai vincoli e ai limiti della tecnologia di produzione selezionata.
I progetti, da presentare entro il 5 dicembre 2014 , dovevano essere originali, inediti e sviluppati espressamente per il concorso.
 
 
A giudicare e selezionare i progetti vincitori, una giuria di esperti composta da:
  • Francesco Trabucco, Professore ordinario di Disegno Industriale presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano e direttore del corso Design for Plastics (POLI.design);
  • Luciano Galimberti, Presidente ADI Associazione per il Disegno Industriale;
  • Matteo Ingaramo, Direttore del consorzio POLI.design;
  • Mario MaggianiAmministratore Delegato di PROMAPLAST srl;
  • Claudio CelataAmministratore Delegato di CESAP srl. 
Chiusa la prima fase, la giuria ha valutato sia il contenuto innovativo dei progetti, sia il grado di rispondenza alle possibilità e ai vincoli legati alla tecnologia e ha individuato i finalisti che potranno così accedere alla seconda fase per sviluppare il proprio concept sulla base delle indicazioni ricevute.
Al termine di questa seconda fase, sono stati selezionati i progetti vincitori.

 

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