L’architetto Francesco Murano è uno dei più noti e richiesti lighting designer italiani, specializzato nell’illuminazione delle opere d’arte e nella progettazione luminosa di grandi esposizioni museali. La sua formazione specifica ha inizio a Roma, dove si laurea in Architettura, per poi proseguire alla Domus Academy e culminare con un dottorato di ricerca in Disegno Industriale al Politecnico di Milano, con una tesi dedicata alle forme e ai linguaggi della luce dal titolo Le figure della luce.
Nel corso della sua carriera ha costruito un percorso unico nel panorama italiano, firmando – attraverso il suo studio – la scenografia luminosa di oltre 250 mostre temporanee e collezioni permanenti, in Italia e all’estero. Il suo lavoro si è confrontato con opere e contesti di natura estremamente diversa, dai grandi maestri della storia dell’arte alle più complesse narrazioni contemporanee. Ha illuminato capolavori di Claude Monet, Vincent van Gogh, Caravaggio, Marc Chagall, Wassily Kandinsky, Joan Miró e Frida Kahlo, contribuendo a definire l’esperienza visiva di esposizioni che hanno segnato la programmazione culturale degli ultimi decenni.
Accanto ai maestri della tradizione, Murano ha curato la luce di numerose mostre di grande richiamo, come le recenti I Faraoni alle Scuderie del Quirinale, Hokusai a Palazzo Bonaparte, Turner a Como e I Macchiaioli a Palazzo Reale di Milano. Il suo lavoro si è esteso anche all’arte contemporanea e alla cultura visiva pop, con interventi dedicati a Bill Viola, allo scultore Iago, al fotografo David LaChapelle e alla mostra Disney,
La sua sensibilità progettuale lo ha portato anche all’interno di importanti luoghi di culto, dove ha realizzato interventi specialistici di illuminazione artistico-spirituale, rispettosi della storia architettonica e della dimensione liturgica degli spazi.
Parallelamente all’attività espositiva, Murano ha sviluppato un solido percorso nel campo dell’industrial design, collaborando con aziende del settore dell’illuminazione e progettando apparecchi e lampade che riflettono la sua ricerca sulla qualità percettiva della luce. Tra i progetti più recenti figurano Outline per Lumencenter Italia e Crea per Antonangeli, esempi di una progettazione che unisce rigore tecnico e sensibilità estetica.
La dimensione accademica e divulgativa è parte integrante del suo lavoro. Murano ha insegnato lighting design presso istituti di eccellenza come il Politecnico di Milano, la Domus Academy, la NABA, l’Istituto Marangoni, oltre che in numerose università e istituzioni scientifiche cinesi. Ha pubblicato testi di riferimento per la disciplina, tra cui il manuale “L’illuminazione delle opere nelle mostre d’arte” e “Breve storia della luministica. La messa in scena della luce da Erone ad Appia”, contribuendo così alla diffusione di una cultura della luce intesa come strumento progettuale, narrativo e critico.
La sua attività, articolata tra ricerca, didattica e progettazione, ha contribuito a definire un approccio alla luce che unisce competenza tecnica, sensibilità artistica e profonda conoscenza dei contesti espositivi, rendendolo una figura di riferimento nel panorama internazionale del lighting design museale.