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  • Fashion Design
Corso

Out of Fashion

Ricontestualizzare la moda, ridefinire il design e la produzione del fashion system

Corso di Connecting Cultures in collaborazione con POLI.design

Corso

Out of Fashion propone una visione a 360 gradi sul tema della sostenibilità nella moda, affrontata in tutti i suoi molteplici aspetti: nuovi modelli di business, fibre, materiali organici, sintetici e sostenibilità ambientale, innovazioni tecnologiche, tracciabilità della filiera, responsabilità d’impresa e diritti dei lavoratori, comunicazione e relazione con il consumatore, case histories di successo.

Faculty

Direttore del Corso Anna Detheridge, Fondatrice e Presidente di Connecting Cultures



Faculty

Federica Vacca Coordinatore Scientifico

Didattica

Frequenza

Il corso Out of Fashion è costituito da sei moduli di due giorni ciascuno, il venerdì e il sabato, per un totale di 72 ore.

Obiettivi Formativi

L’obiettivo di Out of Fashion è la formazione di figure chiave intenzionate a portare nei loro ambiti lavorativi la cultura della sostenibilità, elemento indispensabile per competere nei mercati del futuro.

Al termine del corso, i partecipanti acquisiranno la conoscenza di processi di produzione più efficienti, saranno in grado di orientarsi nel complesso contesto della sostenibilità e di proporre soluzioni attuabili avendo acquisito un know-how per iniziare questo vitale percorso.

Moduli Didattici

Il corso è costituito da sei moduli di due giorni ciascuno che si terranno il venerdì e il sabato, per un totale di 72 ore.

Modulo 1 – LA CULTURA DELLA SOSTENIBILITÀ: NUOVI MODELLI DI BUSINESS PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE – 18/19 settembre
Modulo 2 – LA SOSTENIBILITÀ COME PROCESSO: I MATERIALI, LA CHIMICA E LA PRODUZIONE – 16/17 ottobre
Modulo 3 – ETICA E TRASPARENZA: UN VANTAGGIO COMPETITIVO – 13/14 novembre
Modulo 4 – DESIGN AFTER DESIGN – 11/12 dicembre
Modulo 5 – MADE IN ITALY TRA HERITAGE E INNOVAZIONE – 22/23 gennaio
Modulo 6 – I NUOVI LINGUAGGI DELLA MODA SOSTENIBILE – 19/20 febbraio

I corsi saranno erogati prevalentemente in italiano, ad eccezione delle lezioni dei docenti stranieri che saranno in lingua inglese.

Modulo 1 – LA CULTURA DELLA SOSTENIBILITÀ: NUOVI MODELLI DI BUSINESS PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

La moda, la più effimera delle espressioni umane, può assumere un ruolo trainante nella proposta di nuovi modelli economici anche nel momento di maggiore crisi post covid 19? E il settore Tessile e Abbigliamento italiano quale ruolo può giocare nei nuovi scenari della sostenibilità? La cultura della sostenibilità rappresenta un vantaggio competitivo, non solo per migliorare l’efficienza dei processi aziendali e produttivi ma anche come elemento valoriale nel contesto di un sistema finanziario sempre più interessato all’opportunità di investimenti nei settori della sostenibilità.

I contenuti trattati
Aumento della popolazione mondiale, riduzione delle risorse rinnovabili della terra, incremento del divario economico tra ricchi e poveri, effetti della riduzione dei mercati post covid 19, dell’inquinamento e dell’emergenza climatica: il cambio di paradigma è improrogabile, a livello sia globale sia locale. La sostenibilità diventa l’imperativo del futuro, per accedere a finanziamenti e come vantaggio competitivo. Quali cambiamenti si profilano nell’ambito della sostenibilità? Emerge l’urgenza di adottare nuovi modelli di business sostenibili sia nell’approccio sistemico nella finanza sostenibile, sia nella ricerca di diverse priorità quali la “prosperità inclusiva” che non puntino soltanto alla massimizzazione della ricchezza o a ritorni a breve termine, ma abbiano l’obiettivo di sviluppare benefici economici, sociali e ambientali.

Gli interventi
Desideri e Paure nella moda post corona virus. Ritorno ai materiali, ai valori della conoscenza e della memoria come garanzia di qualità. La sostenibilità come via d’uscita dalle paure, come aspirazione verso una diversa cultura dello stare insieme: nuove scelte e stili di vita
L’approccio sistemico alla sostenibilità. Nuovi modelli di business sostenibili: la circolarità, i portatori di interesse, la valutazione dell’impatto ambientale.
Innovazione e impatto sociale. Cosa vuol dire Prosperità inclusiva. Nuove priorità, nuove aspirazioni e stili di vita.
L’agenda 2030, il rischio climatico e la responsabilità delle aziende nel rapportarsi con la finanza e con gli investitori.

Modulo 2 – LA SOSTENIBILITÀ COME PROCESSO: I MATERIALI, LA CHIMICA E LA PRODUZIONE

Non esiste una soluzione univoca: la sostenibilità ambientale richiede un approccio sistemico e un prodotto di moda sostenibile è tale se è il risultato di un processo di che tiene conto non solo dei materiali ma anche delle pratiche di lavorazione, manutenzione, pulizia e smaltimento.

I contenuti trattati
La sostenibilità dei materiali e dei processi: fibre, tessuti e materie prime utilizzate nell’industria tessile, il loro ciclo di vita e l’impatto ambientale di produzioni e lavorazioni. Analisi di dati statistici sui trend di consumi della domanda mondiale, sfatando luoghi comuni sulle “buone” fibre naturali e sulle “cattive” fibre sintetiche.
Non esistono fibre migliori di altre, anzi sono tutte necessarie per vestire oggi 7 e domani 9 miliardi di individui: tutto sta nella modalità di produzione.
L’importanza della chimica sostenibile e della ricerca di sostanze più sicure, il controllo dei processi lungo tutta la filiera a tutela dell’ambiente e della salute dei consumatori. Il ruolo dell’innovazione e i materiali del futuro: poliestere biodegradabile, biopolimeri e biomateriali.

Gli interventi
Processi industriali e le loro conseguenze sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. La chimica come risorsa. Analisi e critica dei processi
L’innovazione tecnologica per migliorare la sostenibilità dei processi di produzione: il denim, produzione, lavaggio e tintura
Il ruolo dell’innovazione e i materiali del futuro: poliesteri biodegradabili, biopolimeri, biomateriali, materiali ottenuti da pratiche di riciclo
Esplorazione sul tema dei nuovi materiali sostenibili, intesi come risorsa fondamentale per la progettazione e la nascita di nuovi modelli di business

Modulo 3 – ETICA E TRASPARENZA: UN VANTAGGIO COMPETITIVO

Filiera trasparente, produzione ecosostenibile e attività di CSR sono contenuti valoriali per la reputazione del brand che si traducono in vantaggi competitivi nel rapporto con gli stakeholder e dei possibili investitori.

I contenuti trattati
I valori fondanti della moda sostenibile: il rispetto dell’ambiente, della persona e del lavoro attraverso un’assunzione di responsabilità.
Il tema dell’etica nella sua complessità: la tracciabilità della filiera, le opportunità e i rischi della tecnologia blockchain, le certificazioni, la delocalizzazione e il reshoring e i vantaggi per le aziende nell’epoca post covid-19, le condizioni di lavoro dei lavoratori e i loro contratti, le policy adottate dai brand del fast fashion e del lusso in un contesto nel quale l’assunzione di responsabilità è una richiesta sempre più ineludibile.
Case histories di imprenditoria etica e moda sociale.

Gli interventi
Tracciabilità della filiera, chemical management system e certificazioni
Blockchain technology: rischi e opportunità
Delocalizzazione e diritti dei lavoratori
Csr e imprenditoria etica
Moda etica e sociale

Modulo 4 – DESIGN AFTER DESIGN

Siamo entrati in un’epoca in cui il design interpreta il proprio ruolo contestualizzato nell’epoca del post covid-19, nell’epoca del cambiamento climatico, della fast fashion e della collaborazione multidisciplinare.

I contenuti trattati
Il ruolo fondamentale del design nel ripensamento delle priorità all’interno di aziende di moda sostenibile.
Le finalità del nuovo design: non solo risultato estetico e funzionalità ma anche consapevolezza della durata, manutenzione e impatto ambientale della produzione. Un ribaltamento culturale: dalla spasmodica ricerca del nuovo su cui si è basata l’economia del fashion system alla progettazione di prodotti versatili, durevoli, “zero waste”.
L’affermazione delle tecnologie di fabbricazione digitale e il ruolo di una nicchia sempre più ampia di consumatori nella creazione di nuovi modelli di business alternativi alla produzione di massa.
La creazione di strutture aziendali agili basate sul concetto di rete e in grado di attivare processi di produzione on-demand, guidate da designer e manager consapevoli delle nuove opportunità tecnologiche: dall’impiego di tessuti intelligenti fino alla stampa 3d parametrica.

Gli interventi
Future studies
I rifiuti come materia prima
L’approccio open e i metodi agili
I makers e le nuove forme di produzione digitale

Modulo 5 – MADE IN ITALY TRA HERITAGE E INNOVAZIONE

Tradizione e innovazione sono due parole chiave nella cultura della moda sostenibile, valori che il made in Italy nella sua eccellenza, rappresenta da sempre.
In contrapposizione alla complessità dell’attuale assetto socio-economico, caratterizzato dalla riduzione dei tempi, intese come velocità di accesso alle informazioni, e di progressivo aumento delle distanze “territoriali” che ha di fatto, mutato la relazione tra produttori e consumatori, la società contemporanea torna a guardare con un rinnovato interesse le realtà locali, ricercando in esse stimoli e risposte ad un modello di vita e di consumo non più soddisfacente. Si assiste, infatti, ad un rinnovato interesse verso quelle pratiche e saperi distintivi di produzioni considerate “autentiche” che avviene attraverso la riscoperta di processi tradizionali e la valorizzazione del capitale culturale, che ha portato a guardare in maniera profondamente diversa la relazione globale vs locale.

I contenuti trattati
Il modulo ha come obiettivo quello di approfondire il tema della valorizzazione della tradizione manifatturiera italiana nel settore moda e tessile attraverso tre principali ambiti tematici. Il primo, si focalizza sulla componente artigianale, intesa come bacino di cultura materiale specifico di un territorio in cui le pratiche tipiche di una comunità divengono vero e proprio “capitale culturale” e non solo patrimonio di memoria. Il secondo è orientato allo sviluppo di strategie di valorizzazione degli archivi aziendali che rivestono un valore strategico per le imprese del settore moda, poiché in grado di alfabetizzare la cultura materiale e produttiva attraverso la riproduzione di materiali e contenuti all’interno della pratica progettuale. Il terzo intende mettere in evidenza come il comparto manifatturiero italiano abbia saputo valorizzare il proprio heritage reinvestendo nell’elaborazione di nuovi artefatti, narrazioni, progetti, beni e servizi che puntano al consolidamento dell’identità, alla differenziazione e alla personalizzazione come fattore caratterizzante di una rinnovata cultura distrettuale italiana.

Optional
Visite ad aziende che si sono distinte nella valorizzazione del distretto produttivo di appartenenza e nel recupero dell’heritage culturale.

Gli interventi
L’artigianato e l’heritage come valore aggiunto e opportunità di comunicazione per un brand.
Il vintage
Il ruolo degli archivi; l’esempio della Fondazione Ferré
Come valorizzare l’heritage aziendale con la digitalizzazione dell’archivio
I distretti tessili-manifatturieri italiani che hanno saputo valorizzare il proprio heritage.
Panoramica sulla strategia europea per il futuro delle PMI. Le filiere virtuose dei distretti italiani.

Modulo 6 – I NUOVI LINGUAGGI DELLA MODA SOSTENIBILE
La moda vive di comunicazione ma la moda sostenibile rappresenta ancora una sfida per il comunicatore di fronte a nuovi scenari, nuovi contenuti valoriali che necessitano nuovi linguaggi e nuove immagini.

I contenuti trattati
La comunicazione della moda sostenibile: promozione della qualità e della bellezza dei materiali e informazione sui suoi forti contenuti valoriali. Nuovi approcci, nuovo glossario per diverse strategie di marketing. Il consumatore non come mero target, ma in qualità di partecipante attivo e agente di cambiamento.
Il vantaggio competitivo dei brand di moda consapevole nella comunicazione trasparente di pratiche virtuose ed etiche.
Il rispetto delle fonti, la consapevolezza della provenienza culturale dei linguaggi visivi, l’etica dell’appropriazione culturale e la trasparenza della comunicazione nei luoghi del commercio, nelle modalità e nei materiali dei punti retail.

Gli interventi
Linguaggi e modalità della comunicazione della moda sostenibile
La moda come strumento di comunicazione del cambiamento e della necessità del cambiamento
Il retail sostenibile come strumento di comunicazione
L’etica dell’appropriazione culturale

Titolo Rilasciato

Al termine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di frequenza al Corso Out of Fashion da parte di Connecting Cultures in collaborazione con POLI.design. Open Badge

Ammissione

Requisiti

Il corso è rivolto a professionisti, quadri, imprenditori emergenti e giovani lavoratori nei settori della moda, del tessile, degli accessori e del retail provenienti da aree funzionali relative a sviluppo del prodotto, design, fashion design, progettazione tecnica, pubbliche relazioni e comunicazione, marketing. Il corso è aperto anche a studenti e neo laureati fortemente motivati all’approfondimento delle tematiche della sostenibilità nel loro curriculum studi.

Scadenze

La data ultima fissata per iscriversi al corso è il giorno 10 settembre 2020.

Costo

Il costo complessivo del corso è pari a 1.230 € + IVA .

Faculty

Direttore del Corso Anna Detheridge, Fondatrice e Presidente di Connecting Cultures

Edizione attuale

Faculty

Federica Vacca Coordinatore Scientifico
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