Comunicazione
EARLY BIRD 10% for enrollment in University Specializing Masters starting in 2021 and 2022
  • Interior Design and Architecture
  • Product Design
Master / XXI edizione

Yacht Design

Il Master per diventare esperti nella progettazione di imbarcazioni per il settore della nautica da diporto.

Costo
13.000,00 €
Durata
7 feb. 2022 - 28 feb. 2023
Lingua
  • Inglese
Posti
30
Riduzioni
Agevolazioni

Corso

Il Master in Yacht Design del Politecnico di Milano fornisce gli strumenti per gestire il percorso progettuale e
costruttivo di una imbarcazione, a vela e a motore, dal brief di progetto fino alla definizione dei piani generali,
ai calcoli idrostatici e idrodinamici, all’allestimento degli interni, della coperta e delle attrezzature di bordo, alla
dotazione impiantistica, alla produzione in cantiere e al controllo delle fasi esecutive. Da un lato raccoglie e
consolida opportunità e risorse sviluppate dall’Ateneo, con particolare riferimento a competenze nei campi della
progettazione industriale, della fluidodinamica, della meccanica, della scienza dei materiali, dall’altro utilizza
risorse, esperienze e competenze maturate in una serie di altre università italiane tra le quali: l’Università Federico
II di Napoli, l’Università di Catania e l’Università di Chieti.

Faculty

Il Direttore del Master universitario è il prof. Andrea Ratti, vice direttore è la prof.ssa Arianna Bionda.

La Commissione è composta dai professori del Politecnico di Milano: Andrea Ratti, Arianna Bionda, Silvia Piardi, Matteo Oreste Ingaramo, dal prof. Massimo Musio Sale dell’Università di Genova; dal prof. Andrea Vallicelli dell’Università di Chieti e dal prof. Carlo Bertorello dell’Università Federico II di Napoli.



Direzione

Andrea Ratti Direttore scientifico
Arianna Bionda Vice Direttore

Gallery

Youtube Flickr

Testimonianze

Intervista a Elisabetta Pianta

Studente della I edizione del Master e oggi Founder dello studio Pianta Design.

A voi la nostra intervista a Elisabetta Pianta, studente della I edizione del Master e oggi Founder dello studio Pianta Design.

Scopri la sua esperienza!

1. Puoi dirci “chi sei”, di cosa ti occupi oggi e con quale ruolo all’interno dell’azienda / realtà dove lavori?

Dopo una esperienza professionale in Italia con la Ferretti – Apreamare e Zuccon International – tra Roma e Sorrento, mi sono trasferita quasi 18 anni fa negli Stati Uniti dove ho continuato la mia carriera di yacht designer presso studi e cantieri a Miami, Florida. Nel 2013 ho cominciato a progettare interni per case di lusso e navi da crociera, tra la casa più costosa degli Stati Uniti – $500Milioni di dollari a Bel Air in California -, la penthouse del 1000 Museum a Miami disegnato da Zaha Hadid, e numerose residenze milionarie tra Florida, California, New York e Colorado. Attualmente ho una mia compagnia – PIANTA DESIGN – di base a San Francisco, California e continuo a lavorare nel mondo del lusso.
2. Qual è stato il ruolo della formazione, e in particolare del Master in Yacht Design del Politecnico di Milano, per arrivare dove sei oggi?
Il percorso Master è stato fondamentale per me perché’ mi ha aperto le porte ad un settore di nicchia che 20 anni fa non aveva ancora una vasta diffusione. Come donna nel settore nautico ho trovato molti ostacoli, ma la conoscenza acquisita durante il Master mi ha dato solide basi per poter affrontare molte difficoltà.
3. Un momento importante o un aneddoto della tua esperienza al Master?
Il Master – e io ho frequentato la prima edizione – è stato ricco di aneddoti simpatici perché sia noi studenti che i professori siamo stati un po’ le “cavie” e gli anticipatori di questo corso all’epoca sovvenzionato dalla comunità europea. Probabilmente l’80% del corso era focalizzato sulla barca a vela, idrodinamica e progettazione di imbarcazioni NON a motore. Per la tesi cosa ho presentato io invece? Un catamarano a motore…Vallicelli mi ha odiato…. ahahahaha
4. La prima parola che ti viene in mente pensando al Master.
PRESTIGIO.
5. Quale consiglio daresti a un giovane che sogna di diventare yacht designer / di intraprendere questo percorso formativo?
Frequentare il Master del Politecnico di Milano consente di avere solide basi culturali e lavorare presso i cantieri, importante per apprendere sul campo di battaglia il know-how. Secondo me, iniziare direttamente dagli studi è più difficile. Penso che bisogna vedere, toccare, odorare la vetroresina per aumentare la passione e la conoscenza specifica. In questo si distingue il Master in Yacht Design.

Intervista a Marco Foti

Studente della III edizione del Master e oggi Project & Sales Manager della divisione Yacht del cantiere Sanlorenzo con sede ad Ameglia (SP) e Viareggio.

In occasione del XX compleanno del Master in Yacht Design, abbiamo intervistato alcuni Alumni delle prime edizioni MYD che si sono distinti nel panorama mondiale dello yachting. A voi la nostra intervista a Marco Foti, studente della III edizione del Master e oggi Project & Sales Manager della divisione Yacht del cantiere Sanlorenzo con sede ad Ameglia (SP) e Viareggio.

Scopri la sua esperienza!

1. Puoi dirci “chi sei”, di cosa ti occupi oggi e con quale ruolo all’interno dell’azienda / realtà dove lavori?

Mi chiamo Marco Foti, sono Project & Sales Manager della divisione Yacht del cantiere Sanlorenzo con sede ad Ameglia (SP) e Viareggio. Mi occupo sia di vendite a clienti diretti e sia per tramite dei dealer, con particolare riferimento alle aree Middle East, Grecia, Russia, Balcani e UK. Il mio ruolo di Project Manager “tecnico commerciale” prevede altresì la gestione delle customizzazioni e configurazioni tecniche dei nostri yacht (Sanlorenzo costruisce solo imbarcazioni full “custom”) a seguito di incontri con i Clienti, Delivery e del controllo dei costi di commessa.

2. Qual è stato il ruolo della formazione, e in particolare del Master in Yacht Design del Politecnico di Milano, per arrivare dove sei oggi?

Ho partecipato al MYD del Politecnico di Milano nell’anno 2004, subito dopo la mia laurea quinquennale in Ingegneria Meccanica, c/o lo stesso Politecnico, conferitami nel Dicembre 2003.
Essendo nato e cresciuto in Sicilia, a 50m dal mare di fronte alle meravigliose Isole Eolie, sin da piccolo le barche sono sempre state la mia passione grazie anche a mio padre, e sono quindi cresciuto con il desiderio di trasformarla nel “mio” lavoro del futuro. Il MYD è stato quindi per me il perfetto anello di collegamento tra l’ambiente universitario ed il mondo del lavoro in questo settore, molto impegnativo ma altrettanto appagante e gratificante. Tutte le nozioni apprese al MYD si sono rivelate estremamente utili sin da subito, dal mio primo giorno di tirocinio formativo c/o il cantiere Sessa Marine di Bergamo, iniziato nella seconda metà del 2004. Da lì in poi è stato sempre un crescendo di esperienze, apprendimento e, seppur con grande impegno e dedizione, di grandi gratificazioni personali.

3. Un momento importante o un aneddoto della tua esperienza al Master?

A livello di “momenti importanti” , tutte le esperienze in aula ed in cantiere con i vari “top player” della nautica come i vari Vallicelli, Felci, Musio Sale, Bertorello, Ivana Porfiri, Wally Yacht rimangono indelebili nella mia memoria. L’aneddoto più divertente: in quell’anno la classe del MYD era composta praticamente da tutti “velisti”, mentre gli unici “motoristi” eravamo, oltre al sottoscritto, Francesca Darmian, Chiara Grugni ed Eleonora Berneri. È stato quindi estremamente facile ed immediato formare il nostro “team” di lavoro soprannominato, per l’appunto, “i Motoristi”, con cui abbiam poi portato avanti il progetto di tesi del MYD di una barca molto sportiva da 60 nodi…ovviamente trimotore!

4. La prima parola che ti viene in mente pensando al Master.

TRAMPOLINO DI LANCIO

5. Quale consiglio daresti a un giovane che sogna di diventare yacht designer / di intraprendere questo percorso formativo?

Sarò forse controcorrente, ma il primo consiglio che mi sento di dare è “extrascolastico”: cercate di andar per mare! In qualsiasi modo, sia anche con un piccolo gommoncino di due metri e mezzo, o un gozzetto a remi o una piccola barca a vela: la “vita di bordo” è in assoluto la miglior “teoria” che si possa avere e che vi accompagnerà sempre quando sarà il momento di progettare qualsiasi dettaglio di una imbarcazione, sia tecnico o estetico. Oltre a ciò, il grande punto di forza del MYD è che, a differenza delle classiche facoltà universitarie (es. ingegneria navale) ove l’attività è decisamente sbilanciata dalla parte della teoria, qui si affronta molto di più anche la parte “pratica” , grazie all’interazione diretta B2B con grandi professionisti di della nautica che, in Italia, non ha uguali al mondo.

Intervista a Alan De Candiziis

Studente della V edizione del Master e oggi Production Manager presso The italian Sea Group.

In occasione del XX compleanno del Master in Yacht Design, abbiamo intervistato gli Alumni delle prime edizioni MYD che si sono distinti nel panorama mondiale dello yachting.

A voi la nostra intervista a Alan De Candiziis, studente della V edizione del Master e oggi Production Manager presso The italian Sea Group.

Scopri la sua esperienza!

1. Puoi dirci “chi sei”, di cosa ti occupi oggi e con quale ruolo all’interno della realtà dove lavori?

Dopo una laurea in architettura al Politecnico di Milano e il conseguimento dell’abilitazione, ho maturato la necessità di fare un Master in Yacht Design per inseguire il sogno, che già da bambino, mi inseguiva; costruire le barche.
Il corso post laurea mi ha aperto le porte del lavoro proiettandomi nel prestigioso Gruppo Ferretti, dove ho lavorato per 12 anni, in diversi stabilimenti e con diversi ruoli, fino all’ultimo ricoperto come Industrial Engineering Supervisor.
Finita la bellissima avventura in Pershing, ho deciso di accogliere la sfida di Maori Yacht, ricoprendo il ruolo di Production Manager.
Da Gennaio 2018 lavoro presso The Italian Sea Group, cantiere diventato una certezza per il panorama dei mega yacht capace di confrontarsi con il Nord Europa senza nessun timore.

2. Qual è stato il ruolo della formazione, e in particolare del Master in Yacht Design del Politecnico di Milano, per arrivare dove sei oggi?

Tutti i miei passaggi formativi sono parte integrante del mio percorso lavorativo, in particolare il Master è riuscito a colmare le prime lacune prima di entrare nel mondo della nautica, ha gettato le basi del disegno architettonico navale e in maniera semplice ma completa, ha saputo trasmettermi le fondamenta della fluidodinamica.

3. Un momento importante o un aneddoto della tua esperienza al Master?

Il ricordo tecnico che non dimenticherò mai è stata la possibilità di visitare un wally a vela di 24mt appena varato, sono rimasto assolutamente sbalordito dalla bellezza e dall’eleganza di quella nave ed oggi, con l’esperienza vissuta, ripenso a quanti sforzi possa aver sviluppato quella produzione per produrre tanta maestosità.

Altro aneddoto, meno navale, ma indelebile è di aver conosciuto mia moglie durante la discussione della mia tesi, lei era iscritta all’anno successivo, sempre del Master, e qualche parola su interessi comuni ci ha uniti, praticamente una famiglia nautica.

4. La prima parola che ti viene in mente pensando al Master.

Quando penso al Master la prima parola che mi viene in mente è LAVORO, mi ha fatto capire la cantieristica, i vari ruoli al suo interno, i diversi sbocchi professionali e come poter sviluppare il mio percorso di crescita in base alle attitudini.

5. Quale consiglio daresti a un giovane che sogna di diventare yacht designer / di intraprendere questo percorso formativo?

In più occasioni ho avuto modo di incontrare giovani progettisti, quasi sempre tutti preparati, ma da subito riesco a riconoscere chi proviene da mio stesso percorso e ha frequentato il Master in Yacht Design del Politecnico. Forse li riconosco facilmente perché ho vissuto in prima persona quell’esperienza, ma è sicuramente una garanzia appena si entra nel mondo del lavoro.
Potessi consigliare ai giovani che ci leggono, approfittate di questa possibilità perché vi indicherà la giusta strada, ma soprattutto vi darà gli strumenti per poterla percorrere adeguatamente.

Intervista a Valentina Speciale

Studente della VIII edizione del Master e oggi Interior Design Manager presso Rossinavi.
In occasione del XX compleanno del Master in Yacht Design, abbiamo intervistato alcuni Alumni delle prime edizioni MYD che si sono distinti nel panorama mondiale dello yachting. A voi la nostra intervista a Valentina Speciale, studente della VIII edizione del Master e oggi Interior Design Manager presso Rossinavi.
Scopri la sua esperienza.
1. Puoi dirci “chi sei”, di cosa ti occupi oggi e con quale ruolo all’interno dell’azienda / realtà dove lavori?
Attualmente sono Interior Design Manager presso il cantiere Rossinavi di Viareggio. Ho iniziato a lavorare in questa azienda proprio nel 2009 iniziando con il periodo di stage del Master. In particolare mi occupo dell’allestimento interno delle navi in costruzione presso lo stabilimento di Viareggio. Sono l’anello di giunzione tra lo studio di Interior Design (esterno al cantiere e diverso per ogni commessa) e le ditte a cui il cantiere appalta la costruzione dell’arredamento interno.
Ad oggi ho seguito sette costruzioni, l’ultima delle quali è il 70mt attualmente in fase di consegna.
Prima dell’inizio del Master, invece, ho conseguito la Laurea Specialistica in Architettura Civile.
2. Qual è stato il ruolo della formazione, e in particolare del Master in Yacht Design del Politecnico di Milano, per arrivare dove sei oggi?
Sicuramente l’indirizzo scelto per l’attività lavorativa si è svelato ben lontano dalle nozioni acquisite all’Università ma, la mia profonda passione per il mare e l’esperienza del Master mi hanno aiutato ad affrontare il lavoro con coraggio e metodo, cercando di assorbire più nozioni possibili da tutto ciò che vedevo ed ascoltavo in cantiere. Il Master mi ha aiutato infatti a fare la scelta giusta, cioè entrare nel mondo della cantieristica navale.
3. Un momento importante o un aneddoto della tua esperienza al Master?
Mi è rimasto impresso il lavoro di gruppo e la possibilità di affrontare progetti nuovi con persone di differenti fasce di età e provenienze che mi ha invogliato a proseguire nel settore, nonostante il periodo di crisi economica di quel momento. E contro ogni aspettativa sono riuscita a trovare in poco tempo un ambiente valido e a proseguire l’attività lavorativa serenamente.
4. La prima parola che ti viene in mente pensando al Master.
La prima parola che mi viene in mente pensando al Master è senza dubbio VIAGGIO. Il mio è iniziato da lì e non è ancora finito. Senza dire niente a nessuno, ho fatto il colloquio nel lontano gennaio 2009 e ce l’ho fatta. Da quel momento la mia vita è cambiata: ho cambiato città, Viareggio è diventata la mia seconda casa e lì ho costruito la mia famiglia. Insomma un bellissimo viaggio che prosegue ancora riempiendomi di soddisfazioni.
5. Quale consiglio daresti a un giovane che sogna di diventare yacht designer / di intraprendere questo percorso formativo?
Il consiglio che posso dare ai giovani che si affacciano al Master è quello di approfittare delle preziose lezioni di diverse e importanti figure della nautica per apprendere più nozioni possibili e cogliere l’occasione del lavoro di gruppo per confrontarsi e conoscere gli altri compagni di corso. Io sono rimasta molto legata ad alcune mie compagne che hanno proseguito poi nel mondo della nautica ed è bello continuare ad incontrarsi e confrontarsi nel mondo del lavoro.

Intervista a Marijana Radovic

Studente della III edizione del Master e oggi Co-founder / m2atelier.

In occasione del XX compleanno del Master in Yacht Design, abbiamo intervistato alcuni Alumni delle prime edizioni MYD che si sono distinti nel panorama mondiale dello yachting. A voi la nostra intervista a Marijana Radovic, studente della III edizione del Master e oggi Co-founder / m2atelier.
Scopri la sua esperienza.

1. Puoi dirci “chi sei”, di cosa ti occupi oggi e con quale ruolo all’interno dell’azienda / realtà dove lavori?
Ci vuole una vita per rispondere a questa domanda. Posso dire con certezza che Marijana Radovic è designer, architetto, mamma, moglie, figlia, sorella e amica di tanti miei cari amici. Le mie prime scelte professionali sono iniziate in Serbia e la mia carriera si è svolta a Milano dopo preziose esperienze in molte altre località Roma, Ginevra, Atene, Londra. Dop l’esperienza al MAster mi sono sempre occupata di Yacht Design e non solo. Grazie ad ambienti diversificati ed esperienze significative sul campo, ho acquisito la padronanza del project management, che mi ha permesso di supervisionare i progetti a 360 gradi. Nel 2006 ho fondato uno studio di design STANDBY, inizialmente con sede a Belgrado e Atene; poi subito dopo, nel 2009, sono tornata a Milano, che ho individuato come una location perfetta per continuare il mio viaggio di yacht design e ricerca sul campo, insieme ai progetti residenziali e ad altri progetti architettonici. Insieme all’architetto Marco Bonelli, ho fondato lo studio internazionale di architettura m2atelier con sede a Milano, che ha come essenza un approccio multidisciplinare e una continua ricerca di potenzialità spaziali, proporzioni e materiali, con un occhio di riguardo per i dettagli che contraddistinguono il nostro design.

2. Qual è stato il ruolo della formazione, e in particolare del Master in Yacht Design del Politecnico di Milano, per arrivare dove sei oggi?
È stato fondamentale. Lo sfondo architettonico era una buona base; tuttavia, sono entrata nel mondo dello Yachting durante questo Master. Ho imparato molto perché il corso era piuttosto intenso e, allo stesso tempo, ha aperto le porte a studi importanti e da lì il resto è stato su di me.

3. Un momento importante o un aneddoto della tua esperienza al Master?
Amavo tutto del Master. Ho avuto anche la fortuna di incontrare persone che sono rimaste mie amiche. Ricordo molto bene che ero la prima studentessa straniera della classe, e allora il Master era interamente in italiano. Durante il giorno studiavo e frequentavo le lezioni, e le mie notti erano dedicate ai miei 3 dizionari che mi aiutavano a seguire i corsi. Dovevo essere 8 ore costantemente concentrata sull’ascolto e la comprensione dei professori che tenevano lezioni in italiano altrimenti rischiavo di perdere l’intera lezione. Dopo 3 giorni di studio, il professore mi ha chiesto se avevo capito tutto e ho risposto “sì” (che forse è stato un mio errore :). Da allora nessuno mi ha più chiesto la stessa cosa ammesso che avessi capito tutto, quindi ho dovuto andare avanti con un intenso apprendimento della lingua italiana, insieme alla lingua nautica italiana e ai corsi. Quel duro lavoro è stato ripagato e oggi sono molto soddisfatta di ciò che avevo realizzato in un solo anno.

4. La prima parola che ti viene in mente pensando al Master.
Esperienza. Lavorare su progetti che erano delle vere sfide. I miei colleghi. Il modo in cui ho vissuto la mia vita durante gli studi. Tutto è diventato la mia nuova famiglia. Abbiamo passato del tempo insieme lavorando e anche viaggiando molto, tutto organizzato dal Politecnico.

5. Quale consiglio daresti a un giovane che sogna di diventare yacht designer / di intraprendere questo percorso formativo?
Frequentare un Master è il modo migliore per acquisire conoscenze e immergersi nel mondo della nautica in un periodo breve e intenso. Consiglio vivamente il Master in Yacht Design del Politecnico a tutte le persone che sognano di diventare uno Yacht Designer.

Yihharn Liu

Sara Pitoni

Architect, technical office CRN - Ferretti Group

During my internship, I had the honor to work, with my tutor, on Riva projects for the feasibility of some interior spaces and for crew accommodation plan according to with Register rules. My principal tasks during this stage are the revision of general plans and modify interior layouts. I studied the synergy between the structures, systems and interior furniture, which certainly contributed to greatly enrich my cultural baggage, having the possibility to participate in meetings between the technical office and suppliers too. Having an Architecture background got during my five years at the Master degree, it wasn’t so easy to start in this field, but thanks to this Master I had the opportunity to come in touch with this company and get the basic know-how to undertake this journey. Special thanks to my tutor and some nice colleagues that taught me a lot about furniture components, structures, systems and all the design process necessary to reach the goal.

Federico Gerbino

Interior Designer, industrial engineering office CRN - Ferretti Group

From the very first day, I was thrown into the production area with the task of monitoring the feasibility of the interior and exterior arrangement on board aiming to achieve the goals the CRN had established with the customers.
With my tutor, the industrial engineering specialist, I am actually working all day on board of every boat the shipyard is building. I can’t spoil you anything, but each of them is a real masterpiece!
MYD has provided me with the right technical and soft skills that have allowed me to understand the problems related to the project that we have on board, I also learned how to operate within this new context, how to share information within a team and I also developed the ability to deal with issues under the pressure of deadlines set.
Working in a shipyard like CRN has shown me and it has given me the right tools to build a full custom yacht. Here, I have the opportunity to improve my technical knowledge, my problem-solving skills and, by working on board, I had the possibility to cooperate with every supplier and to better understand how the interior space should be designed, considering both aesthetics and feasibility. During this fundamental period, I’m learning to solve smaller issues finding quickly an effective solution if something goes wrong during the construction.

Chrysa Vlachou

Naval engineer, design office Ceccarelli Yacht Design

I am part of the design team and am involved in several projects currently developed by the studio. Familiarization with programs like Maxsurf, Rhino, Autocad and focus on specific steps of the yacht design process are some of the skills I developed during the master which are helping me being effective in my daily work. Being a member of a small design studio gives me the opportunity to follow up with various steps and have a better overview of the whole design process, from concept design stage till finalizing the technical drawings for the shipyard.

Nikol Naz Lebbink

nterior designer, design studio Marco Ciampa – Maori Yacht

During my internship experience, I have been working on the new Maori yacht 54ft Hardtop version inter or layout. While working on this project I was able to use the theoretical knowledge MYD gave me and to combining it with the Marketing needs of the work life.
Besides this, customization has also a really big role in this studio. So, new layout arrangements, additional details or material changes are done according to the customers need and taste. The opportunity to analyze the theoretical information and to apply them in the real work, the representation of different ideas and design and the visits in the shipyard to supervise the production process, helped me a lot during the internship to follow and understand how a shipyard workflow is organized.

Didattica

Obiettivi Formativi

Il Corso fornisce gli strumenti per gestire il percorso progettuale e costruttivo di una imbarcazione, a vela e a motore, dal brief di progetto fino alla definizione dei piani generali, ai calcoli idrostatici e idrodinamici, all’allestimento degli interni, della coperta e delle attrezzature di bordo, alla dotazione impiantistica, alla produzione in cantiere e al controllo delle fasi esecutive.

La partecipazione al Corso di Master offre il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi:

  • sviluppo della progettualità: capacità di operare in termini di problem setting e di problem solving all’interno del mercato della nautica da diporto;
  • sviluppo di capacità tecniche specialistiche;
  • acquisizione dei principi e delle procedure dei metodi e delle tecniche di costruzione;
  • sviluppo di capacità relative alla organizzazione della produzione e alla gestione del cantiere nautico;
  • sviluppo delle capacità di lavorare in gruppo e di proporsi autorevolmente nel mondo delle professioni;
  • capacità di gestire i conflitti del team e di favorire i processi della creatività.

Moduli Didattici

Il programma didattico sarà il seguente:

  • Yacht Design: principi, metodi, strumenti e regole;
  • Storia e cultura dello Yacht Design;
  • Disegno e rappresentazione;
  • Architettura navale;
  • Costruzioni navali;
  • Impianti di bordo e apparati di propulsione;
  • Allestimento degli interni;
  • Processi produttivi e organizzazione di impresa;
  • Soft Skill per il design;
  • Workshop di progettazione;
  • Stage.

Titolo Rilasciato

Alla fine del Master verrà rilasciato il titolo di Master Universitario di I livello del Politecnico di Milano.

Sbocchi Occupazionali

L’esigenza di formazione nel settore della nautica si basa sulla rapida ed esponenziale crescita registrata da tale settore negli ultimi anni. Tale crescita trova un ulteriore fattore di stimolo nella promulgazione di disposizioni che facilitano lo sviluppo del mercato (dalla semplificazione delle procedure per la costruzione di porti, all’alleggerimento fiscale per le imbarcazioni da diporto al di sopra dei 10 mt etc.).

Per tale motivo il settore esprime attualmente una forte vocazione professionale sia sul versante delle competenze necessarie alla progettazione di unità da diporto e di suoi componenti e accessori, sia sul versante della gestione delle varie fasi del processo produttivo.

In particolare, il settore sta attraversando una fase di forte crescita e sviluppo in termini quantitativi ed economici, peraltro non ancora sfociati in una situazione di maturità compiuta. Tale ritardo trova una motivazione anche nell’attuale carenza di figure quadro in grado di gestire e orientare questa fase di cambiamento.

Per tale motivo i candidati che frequentano il master trovano sbocchi occupazionali presso studi di progettazione nautica o presso cantieri e aziende dell’indotto nautico. I possibili ambiti di coinvolgimento professionale sono: ufficio tecnico; Engineering; Project Management; controllo produzione; controllo qualità; progettazione allestimenti; Styiling; Customizzazione; After Sales.

Ammissione

Requisiti

Il Master universitario è riservato candidati in possesso di Laurea o Laurea Specialistica/Magistrale N.O. in Architettura, Disegno Industriale, Ingegneria o discipline economiche.

La commissione si riserva di ammettere candidati in possesso dei suddetti titoli in discipline diverse da quelle sopra specificate, qualora il master possa costituire un completamento alla formazione del candidato o a competenze ed esperienze professionali da questi dimostrate.

Per i candidati stranieri saranno considerati titoli di studio equivalenti nei rispettivi ordinamenti degli studi.
La selezione sarà a cura della Commissione.

Scadenze

Per partecipare alle selezioni è necessario compilare online la domanda di selezione entro le seguenti scadenze:

  • Cittadini italiani/stranieri con titolo di studio conseguito in Italia entro il 6 gennaio 2022,
  • Cittadini extra U.E. con titolo conseguito all’estero entro il 6 dicembre 2021.

Costo

Il Master ha un costo di 13.000 € così suddiviso:
• € 500,00 – tassa di iscrizione al Politecnico di Milano
• € 12.500,00 – quota di partecipazione.

 

Faculty

Il Direttore del Master universitario è il prof. Andrea Ratti, vice direttore è la prof.ssa Arianna Bionda.

La Commissione è composta dai professori del Politecnico di Milano: Andrea Ratti, Arianna Bionda, Silvia Piardi, Matteo Oreste Ingaramo, dal prof. Massimo Musio Sale dell’Università di Genova; dal prof. Andrea Vallicelli dell’Università di Chieti e dal prof. Carlo Bertorello dell’Università Federico II di Napoli.

Edizione attuale

Direzione

Andrea Ratti Direttore scientifico
Arianna Bionda Vice Direttore

Awards 2019

Interior design concept Winner

Steamring for Dada
Doga Naz Cebeci MYD14

Concept over 70m Winner

Esquel by Timur Bozca for Oceanco
Timur Bozca MYD12

Winner Young Designer of the Year 2019

by Boat International
Yihharn Liu – MYD15

Awards 2018

Bronze A’ Design Award Winner for Yacht and Marine Vessels Design Category in 2018

Sapphire 43m Fast Planing Hybrid Motor Yacht di Matthias Krenz

Winner Young Designer of the Year 2018

by Boat International
Nicolò Piredda – MYD16

3° place Young Designer of the Year 2018

by Boat International
Francesco Conte – MYD 16

Special Mention Millennium Yacht Design Award

Orfeo Yacht Design team [Francesco M. Conte, Gildo incitti, Adeline Lagaria, Luca Scarsella]- MYD 16

European Product Design Award 2018

Bronze in Transportation/Nautical/Boats award
Sena Jinen Osman– MYD15

Awards 2017

Young Designer of the Year Award 2017

Comète di Thibaud Le Merdy

Product Design Award 2017

Plantinun Prize in Transportation/Nautical/Boats award
Alejandro Crespo Daroca – MYD15

Awards 2016

ADI Design Index 2016

Scarliga Merlüss, a cura degli studenti del MYD XII

1° Classificato Millennium Yacht Design Award

Guido Valtorta, MYD XII

1° Classificato Diporthesis

ALES di H.J. Choi, A. Ors, M. Schaefer e D. Agapitou, MYD XV

1° Classificato Diporthesis

ALES di H.J. Choi, A. Ors, M. Schaefer e D. Agapitou, MYD XV

Awards 2015

2° classificato Yacht Design Talent Award by Heesen

Banu Hunler, MYD XIV

Awards 2014

Vincitore del Young Designer of the Year Award by Oceanco

Timur Bozca, MYD XII

XXIII Compasso d’Oro ADI – Targa Giovani

El Niño skiff di Matteo Costa

ADI Design Index

El Niño

Awards 2013

Progetto selezionato per ADI Design Index 2013

Scarliga Merlüss di MYD XXII edizione

Awards 2012

2° classificato Lotus prize

Zero Gravity di Aldo Bruno e Angela Petitto

Social
Chiudi