
POLI.design ha partecipato ai lavori per definire e normare conoscenze, abilità e competenze dei progettisti.
Il design italiano vede riconosciuto il proprio valore una volta di più: con la norma UNI 12001:2026, vengono ufficialmente definite le conoscenze, abilità e competenze richieste alla figura professionale del designer. Nata su proposta di ADI, AIAP e AIPI, quest’iniziativa ha coinvolto i principali attori del settore, tra cui POLI.design, CNA, Confcommercio Professioni, IED, ISIA, NABA, Società Italiana Design, Università di Camerino – Scuola di Architettura e Design e Università di Firenze. Fondamentale il coordinamento di Luciano Perondi, Project Leader e coordinatore del gruppo di lavoro da cui ha preso forma il documento (GL 26).
La norma UNI 12001 definisce il designer come un professionista che “pone al centro della propria attività il progetto inteso come elaborazione intellettuale e metodologica”. Il designer integra dimensione creativa e applicazione pratica, facendo ricorso alle proprie competenze e agli strumenti più avanzati con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone e dell’ambiente.
La figura delineata è trasversale e capace di adattarsi ai diversi ambiti del design: dall’interior alla moda, dal prodotto alla comunicazione e alla grafica. Oltre a specificare ruoli e responsabilità, la norma fornisce indicazioni sull’aggiornamento continuo delle competenze e distingue due livelli professionali, in coerenza con l’European Qualifications Framework (EQF): il designer di primo livello (EQF 6) e il designer esperto (EQF 7). Il documento include anche i criteri per la valutazione di conformità, che avviene tramite esame.
L’inclusività è alle fondamenta della norma UNI 12001, sia sotto il profilo di genere che nell’attenzione alle diverse forme di disabilità. Lo standard pone, inoltre, un forte accento sulle dimensioni ambientali ed etiche del progetto, richiedendo al professionista consapevolezza delle implicazioni socioculturali, economiche e ambientali del proprio operato, insieme all’impegno per la qualità del progetto.
La norma è stata elaborata nell’ambito della CT 006, dedicata alle professioni non regolamentate.